Spazio e opere nella teoria letteraria
a.a. 2025/26
Responsabile didattico: Lorenzo Cardilli
Periodo: secondo semestre
Durata: 28 ore
Programma: Il corso mira ad esplorare le frontiere più avanzate della teoria letteraria, con particolare riferimento alle diverse concettualizzazioni dello spazio e al suo rapporto con le opere. Almeno dagli anni 80-90 – sulla scorta dello spatial turn – lo spazio si impone come paradigma dominante nei nuovi modelli elaborati dai teorici della letteratura. Il corso corso passerà in rassegna i principali nodi teorici legati allo spazio, con particolare riferimento sia alla speculazione astratta sia alle possibilità applicative in sede d’analisi delle opere letterarie. Lo spazio verrà inteso da un lato come una categoria ibrida, in cui la rappresentazione finzionale incontra dialetticamente le caratteristiche reali dei luoghi (in linea con i concetti di “terzo spazio” o “terza natura”); dall’altro, sarà concepito come sede materiale e simbolica delle interazioni sociali che caratterizzano il sistema o campo letterario.
Il corso adotterà una varietà di approcci, muovendosi in particolare tra narratologia, scienze cognitive, studi sui rapporti tra realtà e finzione, sociologia della letteratura ed ecostilistica. Al termine del percorso, gli studenti disporranno di un quadro complessivo sulle principali nozioni e sugli strumenti utili per indagare gli spazi reali e finzionali di cui le opere sono allo stesso tempo ‘prodotti’ e ‘produttori’.